STATUTO

STATUTO
ASSOCIAZIONE CULTURALE “MIDRASH” 

TITOLO I

DENOMINAZIONE, SEDE, DURATA ED OGGETTO

 

Art. 1- Denominazione

È costituita l’Associazione Culturale denominata “Midrash”, senza fini di lucro, di seguito chiamata “Associazione”, con sede legale in Torino, piazzale Monte dei Cappuccini n.3. Il Consiglio Direttivo, con propria deliberazione, può trasferire la sede, nonché istituire sedi secondarie e sezioni distaccate in Italia e all’estero.

L’Associazione è apartitica e senza scopo di lucro, disciplinata dagli art. 36 e seguenti del codice civile nonché dal presente statuto.

Art. 2 - Durata dell’Associazione 

L’Associazione ha durata illimitata e può essere sciolta soltanto con delibera dell’assemblea straordinaria dei soci.

 

Art. 3 - Scopi e finalità

L’Associazione nasce su iniziativa dei Frati Minori Cappuccini del Piemonte a sostegno delle attività stesse dei Frati Minori Cappuccini e vuole essere strumento per rendere presenti e promuovere i valori culturali e umani tipici della tradizione francescana. 

 

In particolare l’Associazione potrà:

  • promuovere iniziative e attività culturali anche in collaborazioni con enti pubblici e privati;

  • promuovere attività volte alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio artistico e naturale, anche mediante la promozione di gite e soggiorni culturali;

  • attivare al suo interno corsi di formazione per i propri associati e non, nonché organizzare convegni, seminari, catechesi, rassegne teatrali, concerti e ogni altra tipologia di iniziativa che possa perseguire il raggiungimento dello scopo istituzionale;

  • svolgere attività didattiche e di formazione scolastica ed extrascolastica;

  • organizzare momenti di convivenza, festa e attività ricreative ed oratoriali;

  • svolgere attività editoriali, sia cartacee, sia mediante mezzi informatici, multimediali, siti internet, blog e simili;

  • sostenere con collaborazioni operative e/o con elargizioni e donazioni, e nell’ambito delle proprie possibilità, l’attività dei Frati Minori Cappuccini nelle sue varie espressioni;

  • promuovere e organizzare iniziative e raccolta di viveri, vestiario, farmaci, elargizioni, contributi ed aiuti in genere, a favorire le realtà missionarie e bisognose in genere;

  • organizzare, nell’ambito della propria sede, a favore degli associati propri e di altre associazioni, servizi accessori quali l’attività di servizio di somministrazione alimenti e bevande, curandone direttamente o indirettamente la gestione e il noleggio di attrezzature o mezzi meccanici. Previa richiesta alle autorità competenti, vista la tipologia dell’attività e la tipologia dell’impianto, la somministrazione di alimenti e bevande potrà essere estesa anche al pubblico

 

L’Associazione potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, che il Consiglio Direttivo riterrà utile o comunque opportuna per il conseguimento degli scopi sociali, ed in particolare potrà:

  • amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria, usufruttuaria o comunque posseduti;

  • prendere in locazione immobili ed altre attrezzature sia mobili che immobili;

  • stipulare ogni più opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altri, l’acquisto di beni mobili ed immobili, la stipulazione di convenzioni con enti pubblici e privati, nei limiti previsti dalla normativa vigente.

  • promuovere qualsivoglia attività destinata al reperimento di fondi necessari per finanziare le proprie attività istituzionali;

  • provvedere ad ogni altro servizio e promuovere ogni altra iniziativa e attività che possa assicurare la migliore realizzazione dello scopo dell’Associazione, nel pieno rispetto ed in conformità alle finalità statutarie;

  • stipulare ogni più opportuno atto o convenzione per il finanziamento e gestione delle proprie attività.

TITOLO II

SOCI: MODALITA’ DI AMMISSIONE, DIRITTI E DOVERI

 

Art. 4 - Membri dell’Associazione

L’Associazione è offerta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali e si impegnano spontaneamente per la loro attuazione.

Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutte le persone fisiche e le persone giuridiche la cui domanda di iscrizione sia stata accettata dal Consiglio Direttivo, che condividano le finalità sociali, accettino e si impegnino a rispettare le disposizioni statutarie e regolamentari dell’Associazione, e che siano in regola con il pagamento della quota sociale.

La quota o contributo associativo non è trasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è soggetta a rivalutazione.

 

Art. 5 - Criteri di ammissione ad esclusione dei soci

Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad approvare e osservarne lo Statuto ed eventuali Regolamenti. Le domande di ammissione a socio presentate da minorenni dovranno essere controfirmate dall’esercente la patria potestà. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

L’ammissione dei soci decorre dalla data della deliberazione del Consiglio Direttivo che esamina le domande degli aspiranti soci; il nuovo socio deve provvedere a versare la quota associativa.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

 

I soci cessano di appartenere all’Associazione:

  • per dimissioni volontarie, che devono essere comunicate per iscritto all’Associazione;

  • per decesso;

  • per decadenza;

  • per esclusione.

 

Il socio decade automaticamente in caso di (I) fallimento o sottoposizione a procedure concorsuali o ad altre procedure liquidatorie; (II) condanna definitiva ad una pena che comporti, anche temporaneamente, interdizione dai pubblici uffici od incapacità ad esercitare uffici direttivi; (III) dichiarazione di interdizione o inabilitazione; (IV) mancato pagamento del contributo associativo per due anni consecutivi.

L’esclusione è deliberata nei confronti del socio che non rispetta statuto e regolamento o agisce in maniera contraria alle finalità istituzionali dell’Associazione. Contro la delibera di esclusione è ammesso ricorso all’Assemblea dei soci entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione.

Coloro che abbiano cessato per qualunque causa di appartenere all’Associazione non possono ottenere la restituzione dei contributi versati né vantare alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

 

Art. 6 - Soci

Ogni Socio è obbligato a versare la quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo ed a osservare le norme del presente statuto, del regolamento nonché le deliberazioni adottate dagli organi di amministrazione. L’adesione all’Associazione comporta per l’associato, di maggiore età, il diritto di voto nell’Assemblea per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione, nonché il diritto di essere eletto alle cariche associative. Il diritto di voto non può essere escluso in alcun modo.

I Soci minorenni non hanno diritto di voto attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito alla prima Assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

 

TITOLO III

GLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 7 - Gli organi dell’Associazione

Gli organi dell’Associazione sono:

  • l’Assemblea dei soci;

  • il Consiglio Direttivo;

  • il Presidente;

  • il Vice Presidente 

  • il Collegio dei revisori

 

Art. 8 - Assemblea dei soci

L’Assemblea dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie ed è composta da tutti i soci maggiorenni in regola con il pagamento delle quote associative, ognuno dei quali ha diritto ad un voto.  I soci persone-giuridiche partecipano all’Assemblea in persona del loro legale rappresentante o di un suo delegato. In sede di Assemblea ogni socio può essere portatore di due deleghe.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vicepresidente o dalla persona designata dall’Assemblea stessa.

 

Art. 9 - Assemblea dei soci: convocazione e delibere

L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria. La convocazione dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, deve effettuarsi, mediante avviso!ordinaria, deve effettuarsi, mediante avviso da affiggersi nel locale della sede sociale almeno quindici giorni prima dell’adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della prima e seconda convocazione. Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione nella sede del relativo verbale.

In prima convocazione l’Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è validamente costituita quando siano presenti almeno la metà più uno dei suoi soci maggiorenni. In seconda convocazione, sia ordinaria sia straordinaria, è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci maggiorenni presenti.

 

Art. 10 - Assemblea dei soci: competenze

L’Assemblea ordinaria:

  • approva il bilancio consuntivo;

  • procede alla nomina delle cariche sociali;

  • delibera su tutti gli altri oggetti attinenti la gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;

  • approva gli eventuali Regolamenti.

Tutte le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito. Ai Consiglieri possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell’Associazione, entro il massimo stabilito dall’Assemblea.

L’Assemblea ordinaria ha luogo almeno una volta all’anno, per l’approvazione del bilancio consuntivo. L’Assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o qualora ne sia fatta richiesta per iscritto, con identificazione delle materie da trattare, da almeno un decimo degli associati.

L’Assemblea è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.

 

Art. 11 - Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione è costituito da un numero di 7 (sette) componenti, eletti dall’Assemblea fra i propri membri, che risultino soci dell’Associazione da almeno sei mesi. Tenendo presente l’articolo 3, prima dell’elezione del Consiglio Direttivo, ci sia confronto in Assemblea con i Frati Cappuccini sulle loro progettualità previste per il triennio. 

Il Consiglio Direttivo resta in carica per tre esercizi e scade alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo relativo all’ultimo esercizio della propria carica.

Il Consiglio Direttivo è rieleggibile. Il primo Consiglio Direttivo è nominato in sede di costituzione dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno il Presidente dell’Associazione il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere e i consiglieri.

In caso di dimissioni o di decesso di qualche membro del Consiglio Direttivo, quest’ultimo coopta nuovi membri, i quali rimarranno in carica fino alla successiva Assemblea. I consiglieri che verranno nominati dall’Assemblea, termineranno il loro mandato unitamente alla scadenza del mandato dei consiglieri in carica.

 

Art. 12 - Consiglio Direttivo: convocazione e delibere

La convocazione del Consiglio Direttivo viene fatta con avviso spedito con qualsiasi mezzo, anche telematico, che permetta l’attestazione della ricezione, almeno otto giorni prima e, in caso di urgenza, un giorno prima con l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e l’elenco delle materie da trattare, a tutti i componenti del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio può svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contingui o distanti, audio e/o video collegati, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il Presidente ed il segretario, con modalità delle quali dovrà essere dato atto nel verbale.

Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l’espressione di astensione si computa come voto negativo e in caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.

Per le deliberazioni di straordinaria amministrazione occorre il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri in carica.

Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constare da verbale sottoscritto dal Presidente.

Delle delibere deve essere data pubblicità mediante affissione nella sede del relativo verbale.

 

Art. 13 - Consiglio Direttivo: competenze

Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli espressamente riservati, per legge o per statuto, all’Assemblea dei soci, nonché l’esecuzione e l’attuazione delle delibere di quest’ultima e l’esercizio di ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile od opportuna per il raggiungimento dei fini statutari.

Il Consiglio Direttivo ha inoltre i seguenti compiti:

  • predisporre il rendiconto economico-finanziario consuntivo da sottoporre all’Assemblea;

  • deliberare l’accettazione delle domande per l’ammissione di nuovi soci;

  • deliberare l’esclusione dei soci;

  • predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea;

  • stabilire gli importi delle quote associative;

  • nominare il Presidente e il Vice Presidente (se ritenuto opportuno);

  • nominare un segretario e un tesoriere.

  • determinare i limiti di spesa e approvare i rimborsi massimi previsti per gli associati che prestano attività di volontariato. Tali spese devono essere opportunamente documentate;

  • approvare l’ammontare dei compensi per le eventuali prestazioni retribuite che si rendano necessarie ai fini del regolare funzionamento delle attività dell’Associazione;

  • costituire Comitati, a cui partecipano gli associati o esperti anche non soci, per la definizione e la realizzazione concreta di specifici programmi e progetti.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, dal membro più anziano di età del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo si riunisce in via ordinaria almeno una volta all’anno, per la redazione del rendiconto economico-finanziario consuntivo, da sottoporre poi all’Assemblea dei soci, e in via straordinaria, ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei suoi componenti ovvero un decimo dei componenti dell’Assemblea dei soci.

I verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.

Art. 14 - Presidente

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra tutti i suoi componenti. Egli dura in carica tre anni e può essere rieletto.

Al presidente spetta la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio e la firma della medesima. Inoltre egli convoca e presiede le Assemblee e le riunioni del Consiglio Direttivo.

 

Al Presidente spetta altresì:

  • curare l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, impartendo le conseguenti direttive di governo dell’Associazione;

  • compiere, nei casi di urgenza, atti di competenza del Consiglio Direttivo, che deve poi ratificare l’operato nella prima riunione successiva.

Il presidente, nei limiti dei poteri allo stesso attribuiti, può conferire ad altri membri del Consiglio Direttivo procure per il compimento delle attività dell’Associazione.

 

Art. 15 - Vice Presidente

Il Vice Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo. Egli collabora con il Presidente allo svolgimento delle principali attività dell’Associazione, con responsabilità nei settori definiti dal Consiglio Direttivo.

In caso di impedimento o dimissioni del Presidente le sue funzioni sono assunte temporaneamente dal Vice Presidente.

Di fronte a terzi, la firma del Vice Presidente basta a far presumere l’assenza o l’impedimento del Presidente ed è sufficiente a liberare i terzi, compresi i pubblici ufficiali, da qualsiasi ingerenza e responsabilità circa eventuali limiti ai poteri di rappresentanza per gli atti ai quali la firma si riferisce.

 

Art. 16 - Collegio dei revisori

Il collegio dei revisori dei conti  vigila sulle delibere del Consiglio Direttivo, sulla gestione  economico-finanziaria dell’Associazione e controlla la contabilità e i bilanci annuali.

Esso si compone di tre membri effettivi  eletti dall’Assemblea dei soci,  durano in carica quattro anno e possono essere rieleggibili.

Possono essere nominati revisori anche non soci

 

TITOLO IV

PATRIMONIO ED ESERCIZIO SOCIALE

 

Art. 17 - Patrimonio e risorse economiche

Il patrimonio sociale è formato dai versamenti effettuati dai soci in sede di costituzione dell’Associazione. Tale patrimonio può essere accresciuto da:

quote associative, apporti dei soci, eredità e lasciti testamentali, legati e donazioni, contributi privati, contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche a sostegno di specifiche attività o progetti, contributi di organismi internazionali, rimborsi derivanti da convenzioni, entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, e da ogni altra entrata destinata per deliberazione del Consiglio Direttivo ad incrementarlo. Spetta al Consiglio Direttivo decidere le forme di investimento del patrimonio.

I fondi, le riserve, il capitale e tutti gli eventuali avanzi di gestione e/o utili verranno reimpiegati nell’attività dell’Associazione o comunque andranno ad incrementare il patrimonio.

Art. 18 - Esercizio finanziario

L’esercizio finanziario ha la durata di un anno solare dal 01.01 al  31.12. 

Entro il 30 aprile di ogni anno l’Assemblea dovrà approvare il bilancio consuntivo. Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni socio. 

 

TITOLO V

ESTINZIONE E SCIOGLIMENTO

 

Art. 19 - Estinzione e scioglimento dell’Associazione

L’estinzione o lo scioglimento dell’Associazione può avvenire con delibera dell’Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo, solo con il voto favorevole della maggioranza assoluta dell’Assemblea dei soci. Con la stessa maggioranza verranno nominati i liquidatori o il liquidatore, determinandone i poteri.

In caso di estinzione o scioglimento dell’Associazione per qualsiasi causa, il patrimonio residuale sarà devoluto ad Associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23.12.96 n.662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

TITOLO VI 

CLAUSOLA COMPROMISSORIA

 

Art. 20 - Clausola compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione ed i soci e tra i soci medesimi verranno devolute all’esclusiva competenza del Tribunale di Torino.

Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo, entro novanta giorni dal ricevimento della richiesta, senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile.

 

Art. 21 - Norme finali

Per tutto quanto non previsto dall’attuale Statuto e dall’Atto Costitutivo, valgono le norme del codice civile e di ogni altra legge vigente in materia.

 

Torino, 27 maggio 2016

Associazione Culturale
MIDRASH
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10131 Torino

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